Il formaggio nel Medioevo


Fin dai tempi più antichi, i monaci sono stati gli autori di numerosi prodotti alimentari locali come il vino (indispensabile per la celebrazione della Santa Messa), la birra e soprattutto formaggi. Produrre cibo e bevande era un modo per sostenere il monastero e per questo motivo, alcuni monaci gestivano anche delle piccole fattorie dove vi allevavano i bovini. Il formaggio, ritenuto per lo più un cibo povero, era prodotto, consumato e venduto, come nel caso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) fondata nel 614.

Nel corso del tempo le abbazie dei monaci hanno svolto un ruolo fondamentale nel perfezionamento della tecnica e della codificazione delle varie tipologie di formaggio, che venivano esportati e commercializzati in tutta Europa.

Tra il 1200 e il 1400 compaiono le prime testimonianze scritte di utilizzo di formaggi anche nei ricettari di cucina, dove il formaggio inizialmente era utilizzato come ingrediente di piatti elaborati, ma in seguito acquistò importanza, tanto da essere servito come pietanza alla mensa dei Papi e ai matrimoni delle famiglie nobiliari più influenti dell’epoca come i Medici e gli Este.

Possiamo affermare con certezza, quindi, che nel Medioevo sono nate molte varietà di formaggi che restano ancora oggi fra gli alimenti più apprezzati. 

Ultimo aggiornamento 05/05/2022

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